
ESPLORA OISE
Archivio di Oise
Alcune memorie sono state affidate alla carta.
Altre alla pietra.
Altre ancora aspettano di essere catalogate.
Non tutto ciò che è stato conservato è stato compreso.
IL LUOGO
Ciò che non poteva più restare in chiesa
Per secoli alcune carte, libri e reperti della valle furono conservati negli spazi della chiesa di Oise. Non costituivano ancora un archivio nel senso moderno del termine: erano materiali custoditi, spostati e tramandati perché non andassero dispersi.
Nel secondo dopoguerra quella sistemazione non era più sufficiente. Sotto una delle antiche case del borgo venne predisposto un locale più adatto alla conservazione. Scaffali, cassettiere e nuove collocazioni sostituirono progressivamente gli armadi della chiesa.
L’Archivio di Oise nacque così: non come una raccolta conclusa, ma come un luogo in cui memorie di epoche diverse potevano finalmente essere riunite.
1630
Da Pree a Oise
Libri, pergamene e altre scritture vengono trasferiti verso l’abitato alto. La loro custodia viene affidata alla Confraternita di Sant’Andrea.
SECOLI XVII–XX
La custodia nella chiesa
Parte dei materiali rimane conservata negli spazi ecclesiastici, tra armadi, vani superiori e raccolte non sempre ordinatamente catalogate.
ANNI CINQUANTA
Il trasferimento
Dopo la guerra viene predisposto il locale sotterraneo. I materiali precedentemente custoditi nella chiesa vengono progressivamente trasferiti e ricollocati.
1996
Una catalogazione ancora aperta
Volumi, pergamene, mappe, erbari, faldoni e reperti continuano a essere ordinati e studiati. Non tutto possiede ancora un’identificazione definitiva.
INDICE
I fondi dell’Archivio
Le memorie conservate a Oise appartengono a epoche diverse. Pietre, iscrizioni, mappe, registri e quaderni non raccontano una storia continua: ne restituiscono frammenti.
FONDO I
IV–I SEC. A.C.
Prima di Roma
Pietre, frammenti e segni provenienti dalla valle prima della presenza romana. Materiali la cui lettura resta, in molti casi, soltanto ipotetica.
FONDO II
I SEC. A.C. – IV SEC. D.C.
Roma nella valle
Iscrizioni, trascrizioni e testimonianze legate alla presenza romana e alla trasformazione di percorsi e insediamenti più antichi.
FONDO III
XI–XVII SEC.
Carte antiche
Mappe, trascrizioni, atti notarili e registri attraversano secoli di trasformazioni. È qui che la valle comincia a essere descritta, misurata e custodita sulla carta.
FONDO IV
XIX–XX SEC.
Memoria recente
Lettere, registri, fotografie, inventari e quaderni documentano il periodo in cui la memoria di Oise passa dalla custodia alla catalogazione.
CATALOGAZIONE IN CORSO
L’Archivio non è completo
Alcuni materiali sono stati identificati.
Altri attendono ancora una collocazione definitiva.
Di altri resta poco più di un riferimento.
Ogni fondo conserva soltanto una parte della memoria della valle.
