I PERSONAGGI
A Oise, ogni storia comincia da qualcuno.
Tre ragazzi che imparano a guardare il proprio paese con occhi diversi. Adulti che custodiscono ricordi, conoscenze e silenzi. Persone arrivate da lontano e altre che sembrano appartenere a Oise da sempre.
Nelle Cronache di Oise, ogni personaggio porta con sé un modo diverso di attraversare la valle. E quasi nessuno conosce tutta la storia.
IL CUORE DELLE CRONACHE
Tre amici. Tre modi diversi di guardare Oise.
Anton, Pietro e Gas crescono insieme nella valle. Davanti agli stessi luoghi reagiscono in modo diverso: uno osserva, uno misura i rischi, l’altro rompe gli equilibri. È proprio questa differenza a tenerli uniti quando Oise comincia a mostrare ciò che normalmente resta nascosto.
ANTON

Quello che osserva
È attraverso il suo sguardo che Oise comincia a cambiare. Curioso, attento ai dettagli e incapace di ignorare ciò che non comprende, Anton annota ciò che vede e continua a fare domande anche quando sarebbe più semplice smettere.
PIETRO

Quello che pensa prima di fare
Prudente senza essere timoroso, Pietro è spesso il contrappeso del gruppo. Dove Anton vede una domanda e Gas un’occasione, lui cerca prima di capire cosa potrebbe andare storto.
GASTONE · GAS

Quello che entra per primo
Pratico, ironico e impulsivo, Gas tende a trasformare ogni esitazione in movimento. A volte complica le cose. Altre volte è proprio il suo modo di agire a impedire agli altri di restare fermi davanti alla paura.
CHI CONOSCE LA VALLE
Ci sono adulti che sanno più di quanto raccontano.
Anton, Pietro e Gas scoprono Oise un passo alla volta. Intorno a loro, però, ci sono persone che conoscono da tempo alcuni dei suoi silenzi. Non sempre hanno le stesse risposte. E soprattutto, non sempre scelgono di darle.
ATTILIO

Quello che cerca una spiegazione.
Padre di Anton, Attilio osserva Oise con lo sguardo di chi ha imparato che non tutto ciò che appare inspiegabile deve essere liquidato come impossibile. Confronta, studia, annota e cerca collegamenti, ma conserva una regola fondamentale: avere un’idea non significa ancora sapere.
IL SIGNOR VELIERI

Quello che conosce i passaggi.
Vive accanto a Punt Nivi e conosce la valle attraverso sentieri, nebbie, erbe e cambiamenti che agli altri possono sembrare insignificanti. Velieri parla poco, osserva molto e difficilmente considera una coincidenza soltanto una coincidenza.
LA SIGNORA “KAPPA”

Quella che ricorda ciò che gli altri dimenticano.
Il suo vero nome esiste, ma a Oise nessuno riesce a pronunciarlo come dovrebbe. Kappa conosce storie, usanze e dettagli della valle che sembrano appartenere a un tempo diverso. E spesso comprende una domanda prima ancora che venga formulata.
CHI CUSTODISCE LE TRACCE
Alcune storie sopravvivono perché qualcuno decide di conservarle.
A Oise la memoria non vive soltanto nei luoghi. Passa attraverso persone, famiglie, documenti e racconti tramandati. Don Amilcare, Adelina e Gwen appartengono a tre modi diversi di cercare ciò che il tempo non è riuscito a cancellare.
DON AMILCARE

Quello che porta il peso della memoria.
Sacerdote di Oise , conosce storie che non appartengono soltanto alla chiesa. Dietro il suo ruolo pubblico c’è una memoria familiare che lo lega alla valle e a vicende che hanno attraversato generazioni.
ADELINA

Quella che non dimentica.
Alla Casa del Gallo custodisce ricordi, oggetti e frammenti di una storia che precede Anton e i suoi amici di molti anni. Adelina parla con concretezza, ma sa che alcune cose della valle non possono essere spiegate soltanto con ciò che si vede.
GWEN O’TOOLE

Quella che arriva da lontano.
Studiosa e ricercatrice irlandese, porta a Oise uno sguardo esterno. Dove gli abitanti riconoscono tradizioni e ricordi, Gwen cerca corrispondenze, documenti e spiegazioni che possano collegare la valle a fenomeni conosciuti altrove.
TRA IL PAESE E IL BOSCO
Non tutti conoscono Oise nello stesso modo.
C’è chi vede passare ogni giorno gli abitanti della valle e chi preferisce restare ai suoi margini. Sara, Alessio e il Lupo appartengono a mondi diversi, ma finiscono tutti per accorgersi quando qualcosa a Oise comincia a cambiare.
SARA

Quella che ascolta prima di parlare.
Alla locanda passa buona parte della vita di Oise. Sara conosce famiglie, abitudini e vecchie storie del paese e ha imparato a distinguere una semplice voce da qualcosa che merita davvero attenzione.
ALESSIO

Quello che preferisce fare.
Dietro il banco e in cucina, Alessio è una presenza concreta e diretta. Ha meno pazienza per i silenzi e le mezze risposte e, quando ritiene che sia arrivato il momento di agire, difficilmente resta a guardare.
IL LUPO

Quello che ascolta il bosco.
Arriva quasi sempre con il suo cane nero e parla solo quando pensa che serva davvero. Conosce sentieri, segnali e comportamenti della valle che gli altri tendono a ignorare. Non cerca necessariamente una spiegazione: gli basta sapere quando qualcosa non è come dovrebbe essere.
OLTRE I VOLTI
A Oise, nessuno attraversa la valle da solo.
Dodici volti, dodici modi diversi di guardare lo stesso paese. Alcuni cercano risposte, altri custodiscono ricordi, altri ancora sanno semplicemente quando è il momento di ascoltare. Le loro storie si incontrano nelle Cronache di Oise.
